Un gesto che può continuare a fare bene
Ci sono gesti che possono durare molto più di noi. Con un lascito ad Amri puoi trasformare una parte di ciò che hai costruito nella tua vita in ricerca, sostegno alle famiglie e progetti per i bambini e i ragazzi con malattie reumatiche, autoimmuni e autoinfiammatorie.
Non significa lasciare tutto ad Amri, né togliere qualcosa ai propri cari. Un lascito può riguardare anche una somma di denaro, un bene specifico o una parte del patrimonio di cui puoi disporre liberamente.
Quando nostra figlia Matilde si è ammalata non sono servite molte parole, è bastato guardarsi negli occhi. Anna Maria ha sempre ascoltato quello che Amri faceva e fa per i piccoli pazienti dell’ospedale Gaslini e non ci ha mai dimenticato.

Quello che un lascito può rendere possibile
Ne abbiamo già avuto una prova concreta. Grazie al lascito di Annamaria Camporese, abbiamo potuto finanziare integralmente l’assunzione di un ricercatore impegnato in un progetto scientifico sulle malattie reumatiche infantili , sviluppato al Gaslini nell’ambito della collaborazione internazionale della Reumatologia pediatrica.
Dal 1992 siamo accanto alle famiglie e sosteniamo il lavoro della Reumatologia pediatrica dell’Istituto Giannina Gaslini. Oggi la Reumatologia e malattie autoinfiammatorie del Gaslini è riconosciuta dall’EULAR come Centro di eccellenza in Reumatologia.
I progressi della medicina hanno cambiato profondamente la possibilità di curare e accompagnare molti bambini con malattie reumatiche, autoimmuni e autoinfiammatorie. Ma la ricerca deve continuare, così come il sostegno ai bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie durante percorsi di cura che possono essere lunghi e complessi.
Non serve un grande patrimonio per lasciare una grande eredità
Anche un lascito di valore contenuto può diventare qualcosa di molto concreto: contribuire a un progetto di ricerca, sostenere una famiglia durante le cure, finanziare un’attività per i giovani pazienti o permettere ad Amri di progettare interventi che continueranno nel tempo.
Fare testamento significa poter scegliere. Il testamento è un atto personale e revocabile: può essere modificato o sostituito e permette di stabilire come destinare, nel rispetto dei diritti previsti dalla legge, tutto o parte dei propri beni.
Attraverso il testamento puoi lasciare ad Amri, per esempio:
- una somma di denaro;
- titoli o altri beni mobili;
- un oggetto di valore, come un’opera d’arte o un gioiello;
- un immobile;
- una quota del tuo patrimonio.
È possibile anche prevedere un legato, cioè destinare ad Amri uno specifico bene o una determinata somma senza necessariamente nominarla erede.
Come fare testamento
Le forme più comuni sono il testamento olografo e il testamento pubblico. La legge prevede anche il testamento segreto, oggi molto meno utilizzato.
Testamento olografo
È il testamento scritto interamente a mano dal testatore. Per essere valido deve essere autografo, riportare la data ed essere firmato. Non può quindi essere scritto al computer o da un’altra persona.
È la forma più semplice, ma proprio per questo è importante che le disposizioni siano formulate con chiarezza: errori, formulazioni ambigue, smarrimento o contestazioni possono rendere più difficile rispettare le volontà espresse.
Testamento pubblico
È ricevuto da un notaio alla presenza di due testimoni. Il notaio raccoglie la volontà del testatore, la traduce correttamente nell’atto e ne cura la conservazione. È particolarmente utile quando la situazione familiare o patrimoniale è complessa o quando si vuole ridurre il rischio di future contestazioni.
La quota disponibile e i diritti dei familiari
Fare un lascito solidale non significa privare i propri familiari dei loro diritti.
La legge tutela alcuni familiari, chiamati legittimari, ai quali riserva una parte dell’eredità: in particolare il coniuge, i figli e, nei casi previsti, gli ascendenti.
La parte restante costituisce la quota disponibile e può essere destinata liberamente anche ad Amri. Se non esistono legittimari, è possibile disporre liberamente dell’intero patrimonio.
Domande frequenti
Chi può fare testamento?
Può fare testamento chi è maggiorenne e capace di intendere e di volere. Non possono farlo i minori, gli interdetti per infermità mentale e chi, al momento della redazione del testamento, sia incapace di intendere o di volere.
Cosa succede se non faccio testamento?
Se non esiste un testamento si applicano le regole della successione legittima: il patrimonio viene attribuito ai familiari individuati dalla legge, secondo l’ordine e le quote previste dal Codice civile. Se non esistono parenti entro il sesto grado, l’eredità è devoluta allo Stato.
Posso fare un lascito anche se ho degli eredi?
Sì. La presenza di eredi non impedisce di inserire un lascito nel proprio testamento. Se esistono eredi legittimari occorre rispettare la quota che la legge riserva loro; della quota disponibile puoi invece decidere liberamente.
Il lascito ad Amri è soggetto all’imposta di successione?
Amri è un’Associazione di Promozione Sociale iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. I trasferimenti a titolo gratuito a favore degli Enti del Terzo Settore, quando destinati alle loro finalità statutarie, non sono soggetti all’imposta sulle successioni e donazioni né alle imposte ipotecaria e catastale.
Questo significa che il valore del lascito può essere utilizzato da Amri per le proprie attività istituzionali senza essere decurtato da queste imposte.
Come indicare Amri nel testamento
Per identificare senza ambiguità l’associazione è opportuno riportare la denominazione completa e il codice fiscale:
Associazione per le Malattie Reumatiche Infantili – Amri Aps
Codice fiscale 96018220184
Se stai pensando a un lascito, possiamo raccontarti più nel dettaglio le attività e i progetti di Amri e fornirti tutte le informazioni necessarie sull’associazione. Per scegliere la forma testamentaria e formulare correttamente le proprie volontà è consigliabile rivolgersi a un notaio.
Parliamone
Per informazioni puoi telefonare al 327 297 2202, oppure scriverci, ti leggeremo e ci risentiremo quando riterrai opportuno.
Puoi anche venirci a trovare presso la nostra sede operativa all’Istituto Giannina Gaslini, nella Casa delle Associazioni, primo piano del Padiglione 13, ingresso lato mare, via G. Gaslini 5, Genova.


